Luogo

Consonno
domenica 26 aprile ore 14:15

Rimandato – Il paese fantasma. Consonno tra film e realtà

Ritrovo ore 14.15 in via Brianza (si sale dalla frazione Villa Vergano di Galbiate) all’ingresso delle rovine di Consonno (frazione di Olginate), dove è possibile parcheggiare. Fine percorso ore 18.
A cura dell’associazione Sentiero dei Sogni con la collaborazione di Amici di Consonno e Comune di Olginate.
Narrazione di Pietro Berra, giornalista e scrittore, testimonianze degli Amici di Consonno e di Mattia Conti, scrittore e autore televisivo, performance del pittore Gaetano Orazio coadiuvato da Sergio Sironi, conduttore radiofonico e comico Consonno, arroccato sulle pendici del Monte di Brianza, con splendida vista che spazia dal Resegone al lago di Garlate, fu un villaggio contadino dal 1085 al 1962, quando venne comprato dal sedicente conte Mario Bagno, che demolì le cascine per costruire una Las Vegas prealpina, ricca di attrazioni e, soprattutto, di stramberie (il minareto, la pagoda, un cannone proveniente da Cinecittà..).

Nel ‘76 il crollo della strada mise fine al suo sogno, trasformando Consonno in uno dei più famosi “paesi fantasma” d’Italia, set ideale per documentari (come “Insonne Consonno” della tv svizzera, 2004), film (su tutti “Figli di Annibale”, 1998, di Davide Ferrario con Diego Abatantuono e Silvio Orlando), videoclip musicali, webserie (“Zona01”, ideata da Mattia Conti), spot televisivi… Un borgo che sembra uscito dalle pagine di un libro: i più recenti in cui lo si trova sono l’“Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia” di Massimo Polidoro (Bompiani, 2018), “La teoria dei paesi vuoti” di Marco Daltin (Ediciclo, 2019) e “I laghi delle stelle” di Pietro Berra (New Press, 2019).
Sarà l’autore di quest’ultimo a condurre il percorso tra le vie, i sentieri, la storia vera di Consonno e le storie che ha ispirato. Si andrà a cercare lo spirito originario del paesino, con una visita a ciò che resta delle sue origini, ovvero la chiesa medievale di San Maurizio, aperta per l’occasione, e una performance del pittore Gaetano Orazio, particolarmente legato a questi luoghi, che coinvolgerà anche il pubblico.

Per informazioni scrivere a [email protected]