Luogo

Cinema Astra di Como
martedì 27 marzo ore 20:45

Protagonisti

Stefano Mancuso

Direttore del Laboratorio Internazionale di neurobiologia vegetale

Simone Molteni

Direttore scientifico di LifeGate

Le piante hanno già inventato il nostro futuro

Flessibili, modulari e democratiche: un modello

Una pianta non è un animale. Sembra la quintessenza della banalità, ma è un’affermazione che nasconde un dato di fatto di cui sembriamo essere inconsapevoli: le piante sono organismi costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro. Vere e proprie reti viventi, capaci di sopravvivere a eventi catastrofici senza perdere di funzionalità, sono organismi sociali sofisticati ed evoluti molto più resistenti e moderni degli animali. Perfetto connubio tra solidità e flessibilità, hanno straordinarie capacità di adattamento grazie alle quali possono vivere in ambienti estremi assorbendo l’umidità dell’aria, sanno mimetizzarsi per sfuggire ai predatori e riescono a muoversi senza consumare energia. La loro struttura corporea modulare è una fonte di continua ispirazione in architettura. Producono molecole chimiche di cui si servono per manipolare il comportamento degli animali e la loro raffinata rete radicale formata da apici che esplorano l’ambiente può tradursi in concrete applicazioni della robotica. Se vogliamo migliorare la nostra vita non possiamo fare a meno di ispirarci al mondo vegetale: le piante consumano pochissima energia, hanno un’architettura modulare, un’intelligenza distribuita e nessun centro di comando.

BEST PRACTICE: Roberta Peverelli, direttore tecnico di Peverelli S.r.l.

L’incontro sarà introdotto da una lettura teatrale tratta da

Ovidio Le metamorfosi