Luogo

Teatro della Società, Lecco
giovedì 27 aprile ore 20:45

Protagonisti

Lezioni di rock per celebrare Bob Dylan

Le periferie della cultura

Agli inizi degli anni Sessanta le canzoni di Dylan caddero come una pioggia di folgorazioni poetiche su un mondo in attesa messianica. Il suo personaggio era perfetto: scabro, indipendente, non compromesso, ribelle, diverso, geniale, potremmo dire in odore di santità, un antidivo perfetto per incarnare il nuovo volto del mondo giovanile all’alba degli anni Sessanta. Con lui arriva la parola. Con lui il rock’n’roll impara a parlare una nuova lingua. Prima erano solo blue suede shoes, hey Paula, come on baby, fumo negli occhi, unchained melody, palle di fuoco, balbettii, turbamenti adolescenziali, rivolte fatte di popcorn e drive in. After e before Dylan.

Ascoltare per la prima volta la sua voce equivaleva a una rivelazione. C’era qualcuno, da qualche parte nel mondo, che sapeva. Era un nuovo vangelo, uno spiegazzato velluto folk che prendeva possesso del mondo, una travolgente letteratura per un nuovo pianeta.

Oggi, a 55 anni dal suo esordio, noi ci troviamo ancora a parlare di lui, a confrontarci con le sue idee, le sue sorprendenti scelte artistiche, le sue canzoni, che non solo non hanno subito le ingiurie degli anni ma sono ancora materia viva e bruciante, sono ancora un magnifico strumento per leggere e comprendere il mondo, sono sempre delle meravigliose opere d’arte.

Ernesto Assante e Gino Castaldo proveranno a raccontare i molti Bob Dylan che hanno attraversato con lampi geniali la nostra storia e la nostra cultura.