Luogo

Teatro Sociale di Como
mercoledì 05 aprile ore 20:45

Protagonisti

Albert Espinosa

Scrittore

“Se credi nei sogni, i sogni si creeranno”

Il vulcanico autore di Braccialetti rossi si racconta.

Le periferie della malattia

Diceva lo scrittore cileno Roberto Bolaño che per fare letteratura non basta avere una vasta immaginazione ma è necessario, soprattutto, contare su una buona memoria. A quella ha fatto ricorso Albert Espinosa per scrivere “Pulseras rojas” dove ha raccontato la sua infanzia e adolescenza in un ospedale oncologico, prima Espinosa aveva scritto lo spettacolo teatrale “Los pelones”, I calvi, ispirato dalla malattia. La versione cinematografica, Planta 4ª, è stata portata sul grande schermo dal regista spagnolo Antonio Mercero. Ora il successo di “Braccialetti rossi” è internazionale. «In ospedale abbiamo fatto un patto, – ha dichiarato Espinosa in un’intervista al quotidiano spagnolo La Opinión Coruña – dovevamo vivere la vita della gente che moriva. A me è toccato vivere 3,7 vite più la mia. Ho la sensazione di vivere un tempo extra. Il giorno in cui ti tagliano una gamba non sei felice, ma io non credo che questo mi limiti. Non rendermi conto della fortuna che ho sarebbe tradire le vite che porto dentro».

Albert Espinosa ha scritto anche “Brújulas que buscan sonrisas perdidas” che tratta della sincerità e dell’ipocrisia. L’ultimo libro, “Si tú me dices ven lo dejo todo… pero dime ven”, è in classifica da mesi con una ventina di edizioni. «Il titolo me lo regalò una signora al panificio. Mi disse che la sua vita sarebbe stata diversa se qualcuno le avesse detto ‘vieni’. Io avevo un altro titolo: Amare si congiunga al passato, ma la signora del panificio mi conquistò» ha spiegato in un’intervista alla Vanguardia.

 

Le riprese dell’incontro