Incontri

Tutti gli incontri dell’edizione 2020 de Le Primavere sono sospesi

Cari amici,

ci dispiace molto dirvi che per ora l’edizione 2020 de Le Primavere è sospesa.

La decisione – che coinvolge molte persone: dai conferenzieri allo staff tecnico, passando per i fornitori – è stata presa tutt’altro che alla leggera, ma in questo momento difficile per la Lombardia e per l’Italia è inevitabile.

Non sappiamo quando tutti potremo riprendere una vita normale, che non significa solo essere liberi di muoversi ma anche avere lo stato d’animo giusto per affrontare le questioni messe sul piatto dalla nostra rassegna culturale. Questo momento tuttavia ci sarà, e ci troverete pronti a ripartire.

Come probabilmente saprete, il titolo de Le Primavere di quest’anno è “RINASCI-mente. Pensare circolare nel #nuovomondo”. Un’espressione che, alla luce di quanto sta accadendo, assume un nuovo significato. Abbiamo e soprattutto avremo la necessità di pensare diversamente la nostra realtà individuale e collettiva, che dopo il coronavirus sarà ancora di più un #nuovomondo che ci chiede di fare rinascere le nostre menti secondo una visione e un modo di agire maggiormente improntato all’umano e all’ambiente.

Non è questo però il momento di fare riflessioni che vadano oltre un pensiero circolare che ora deve essere tutto improntato verso la solidarietà, la fratellanza e l’essere vicini seppur nella distanza. Verrà il tempo di farlo e lo faremo.

Intanto però ci teniamo a dirvi che noi (e voi) insieme siamo Le Primavere, e come ogni primavera che si rispetti avrà una rinascita – noi ci auguriamo in autunno – fedele alle parole con cui Thomas Stearns Eliot apriva e chiudeva il secondo poemetto, “East Coker”, dei “Quattro quartetti”: “Nel mio principio è la mia fine / […] Nella mia fine è il mio principio”. Sono versi che vi chiediamo di tenere a mente, come faremo noi: la primavera non si arrende, ci vedremo ancora, speriamo presto.

Un abbraccio e un grazie a tutti,

Lo staff de Le Primavere

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martedì 26 aprile

Come funzionano le città intelligenti?

Più una città è intelligente, più i suoi abitanti ne traggono benefici. Si è dibattuto molto in questi anni sulle smart city o città intelligenti, al punto che la loro stessa definizione si è evoluta nel tempo. In generale oggi si può definire... - Luciana Maci

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mercoledì 27 aprile

Città più verdi grazie ai satelliti

La maggior parte delle attività spaziali dell’ESA (European Space Agency) sono rivolte, contrariamente a quanto si pensi, dallo spazio verso la Terra: i satelliti osservano regolarmente il nostro pianeta a chilometri e chilometri di distanza. - Ilaria Zilioli

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giovedì 28 aprile

Vivere nella giungla, abitare nella città

Che cosa significa abitare, e perché è proprio l’abitare a distinguere il particolare modo di esistere e di vivere dell’uomo? Perché il nostro “stare insieme”, per riprendere le parole di Calvino, perché lo stare insieme degli uomini, si trasforma così facilmente in un inferno? - Silvano Petrosino

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venerdì 29 aprile

Le città e la loro anima. I luoghi nati da un sogno

Cardiologo infantile, liutaio e musicista. Philipp Bonhoeffer ha già avuto due vite. La prima, cominciata nel ’62 in Germania, a Dubinga, si è svolta tra l’Italia (laurea a Milano, specializzazione a Pavia), l’Africa, Parigi e Londra. La seconda è in Toscana, a Montecastelli Pisano, un borgo medievale a rischio spopolamento, che ha trasformato in un luogo di incontro per musicisti e scienziati. - Philipp Bonhoeffer

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martedì 03 maggio

Musiche dalle Città Invisibili

Un progetto originale di musica e parola ideato dal pianista e compositore Claudio Angeleri ed ispirato al noto libro di Italo Calvino “Le Città Invisibili”. Un viaggio fantastico in alcune tra le città descritte nel libro di Calvino, da Marco Polo al Grande Kublai Kan, dove vengono narrati luoghi immaginari al di fuori del tempo, che ricordano antiche città o metropoli modernissime. - Claudio Angeleri

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mercoledì 04 maggio

La città delle dame

Silvia Barbieri e Daniela Taiocchi condurranno le lettrici de La Provincia – che si prenoteranno sul sito de Le Primavere per salire sul palco – in un viaggio che parte dal testo di una donna, Christine de Pizan, che all'inizio 1400 scrive “La città delle dame”. Tratteggiando la visione di una città guidata da Ragione, Rettitudine e Giustizia, accorpa esempi di donne straordinarie che lungo i secoli hanno cambiato la storia del mondo con biografie e visioni contemporanee. - Silvia Barbieri