Luogo

Teatro Sociale di Como
martedì 03 maggio ore 21:00

Protagonisti

Claudio Angeleri

Pianista, compositore

Musiche dalle Città Invisibili

Un progetto originale di musica e parola ideato dal pianista e compositore Claudio Angeleri ed ispirato al noto libro di Italo Calvino “Le Città Invisibili”. Un viaggio fantastico in alcune tra le città descritte nel libro di Calvino, da Marco Polo al Grande Kublai Kan, dove vengono narrati luoghi immaginari al di fuori del tempo, che ricordano antiche città o metropoli modernissime.

 Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo o esploratore. Italo Calvino

Un progetto originale di musica e parola ideato dal pianista e compositore Claudio Angeleri ed ispirato al noto libro di Italo Calvino “Le Città Invisibili”. Un viaggio fantastico in alcune tra le città descritte nel libro di Calvino, da Marco Polo al Grande Kublai Kan, dove vengono narrati luoghi immaginari al di fuori del tempo, che ricordano antiche città o metropoli modernissime. Alcune città sono sospese su lunghi trampoli, altre sono al confine tra due deserti, di sabbia e di mare, altre ancora sono perfettamente identiche tra loro seppur a migliaia di chilometri di distanza.
I racconti di Calvino vengono trasformati in musica, assumendo perciò la funzione descrittiva specifica del testo. La parola invece, recitata o cantata, viene spesso utilizzata più per la potenziale qualità musicale che per la coerenza lessicale. Un lavoro che utilizza la specificità dei linguaggi e le nuove possibilità che nascono dal dialogo interdisciplinare (musica, parole, visual art), per mettere in scena una sequenza di quadri, in linea con la logica del libro di Calvino, un caleidoscopio di immagini e sensazioni dove ad emergere sono le “storie urbane” ed i loro protagonisti. Ad attraversare la musica e le parole l’idea di una città possibile, che abbiamo sempre sognato e che forse da qualche parte esiste davvero. Una città che riassume in sé possibilità e desideri, sogni e realtà. Ma non esiste una rotta prestabilita, per trovarla occorre cercare dentro noi stessi. E un concerto jazz, che è anche un racconto e uno spettacolo, per dare vita in un altro modo ad uno dei grandi capolavori di Italo Calvino, può essere la strada giusta da seguire.

Claudio Angeleri, pianoforte, composizione
Paola Milzani, voce
Oreste Castagna, attore
Giulio Visibelli, flauto, sax soprano
Gabriele Comeglio, sax alto, flauto
Marco Esposito, basso elettrico
Matteo Milesi, batteria
Virna Rossetto, Chiara Giunti, Tommaso Angeleri, visual art